“Ambiente e futuro: sostenibilità, innovazione e responsabilità per il Mediterraneo”

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Oggi il Mediterraneo è un laboratorio per capire cosa si può fare e cosa non si può più fare" (sindaco Francesco Bruni).

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03 Settembre 2026

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Protagonisti dell’ultimo panel della seconda serata del Festival Giornalisti del Mediterraneo, “Ambiente e futuro: sostenibilità, innovazione e responsabilità per il Mediterraneo”, il sindaco Francesco Bruni, Pasquale Guastamacchia di Confindustria, Sebastiano Venneri della segreteria nazionale di Legambiente, Michele Tenore, presidente del Parco regionale Otranto-Leuca, e il giornalista Patrizio Nissirio, moderato da Marianna Balfour.
“Riguardo al Mediterraneo noi possiamo trovare una serie di buone prassi e di esperienze sbagliate, di scelte strategiche e di cattedrali nel deserto”, ha detto sul palco il sindaco Bruni. “Oggi il Mediterraneo è il mare più studiato, tra i più frequentati, dove si sono sviluppate le civiltà più antiche. È un laboratorio per capire cosa si può fare e cosa non si può più fare, cosa è stato sbagliato e cosa si può porre per il futuro. E magari potrebbe essere il modello per situazioni più ampie in altre zone e altri mari del mondo. Dovremmo dunque fare il riassunto delle puntate precedenti e vedere quali sono stati i punti di forza, quali le cadute e anche le scelte miopi e tirare le somme per garantire un futuro al Mediterraneo e salvaguardare questo patrimonio di inestimabile valore”.

Ultimo aggiornamento: 03/09/2026, 16:23

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