Descrizione
“Ambiente, cammini, itinerari nel Parco e nelle aree protette: elementi di forza per il turismo della costa adriatica” è il nome della conferenza che si è svolta ieri nello stand di Puglia Promozione presso la BIT - Borsa Internazionale del Turismo a Milano, occasione per la Città di Otranto per presentare i punti di forza del territorio, in particolar modo le bellezze naturalistiche di cui è ricco.
Negli ultimi anni il turismo è cambiato: “Non è più solo una questione di numeri”, ha esordito la giornalista Paola Moscardino, moderatrice dell’incontro, “ma di qualità dell’esperienza, di tempo, di relazione con i luoghi. E soprattutto di responsabilità. La costa adriatica, e in particolare il tratto che va da Otranto a Santa Maria di Leuca, è un laboratorio naturale straordinario: un territorio fragile, bellissimo, stratificato, dove paesaggio, storia, biodiversità e comunità locali convivono in un equilibrio delicato”.
Dunque, come si passa dalla tutela alla valorizzazione senza tradire nessuna delle due? Questa la domanda cruciale del dibattito alla quale hanno dato risposta il sindaco Francesco Bruni e il Presidente del Parco Michele Tenore. Presente Graziamaria Starace, assessora regionale al Turismo.
“Il valore aggiunto dei parchi e delle aree protette è qualcosa di veramente importante per qualsiasi comprensorio turistico, lo dicono tutti gli studi”, ha commentato il primo cittadino di Otranto, “e mi sorprende che ancora oggi ci possa essere qualcuno che si interroga su questo. Noi siamo qui per ribadirlo con forza. Penso che il binomio ambiente e cultura sia quel valore aggiunto del prodotto turistico di Otranto e del Salento in generale che poi ha fatto grande il nostro territorio. L’offerta balneare certamente è importantissima, con quella siamo nati e ci siamo affermati sui mercati nazionali e internazionali, però il gradimento degli ultimi anni nasce dalla capacità di offrire il nostro ambiente e i nostri attrattori culturali come marcia in più”.
Il sindaco Bruni ha poi rimarcato l’importanza dell’area marina protetta per cui si lavora da anni: “Siamo alla fase finale. Penso che sarebbe il migliore traguardo da raggiungere e tutti devono operare per arrivare a questo obiettivo. I vantaggi sarebbero veramente notevoli”.
E per concludere: “Negli ultimi anni abbiamo puntato, grazie anche alla collaborazione con gli operatori e alla partecipazione alle fiere del turismo, proprio sulla capacità di valorizzare il nostro ambiente e i nostri beni culturali. E i risultati ci dicono che questa è una scommessa vincente”.
Per tanto tempo i parchi tutelati sono stati percepiti come luoghi in cui non si può fare, invece oggi questa concezione è cambiata. Il Presidente Tenore lo ha spiegato chiaramente ieri a Milano: “C’è stato uno sviluppo della coscienza responsabile che mette al centro la risorsa ambientale e il paesaggio che possono rappresentare anche sviluppo economico. Si possono fare determinate attività, come quelle outdoor, nel rispetto della natura e possono anche portare benessere. La fruizione di un luogo e la sua tutela sono compatibili. Di recente la Regione Puglia ci ha finanziato un Centro per l’Educazione Ambientale e la Sostenibilità attraverso il quale ci impegniamo a far crescere anche nelle nuove generazioni questa coscienza rispettosa dell’ambiente”.
Un incontro interessante per gli argomenti trattati dal quale è scaturita un’idea chiara, come ha detto la dott.ssa Moscardino in conclusione: “Il futuro del turismo sulla costa adriatica non è una scelta tra sviluppo e tutela, ma una capacità di tenere insieme complessità, tempo e responsabilità. I cammini, le aree protette, i parchi non sono margini del sistema turistico, possono diventarne il cuore, se accompagnati da visione, governance e cultura”.
