Descrizione
Si è svolto questa mattina, presso la sala conferenze dell’Istituto Lanoce a Otranto, l’evento conclusivo del progetto SOCIal.NeET promosso dal Comune di Otranto e da una fitta rete di partner e co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili, dal Servizio Civile Universale ed ANCI attraverso l’avviso "LINK! Connettiamo i giovani al futuro”.
Sono intervenuti il sindaco Francesco Bruni, in collegamento Michele Sciscioli, Capo del Dipartimento Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Giovanni Casarano, Dirigente I.I.S.S. “Egidio Lanoce”, tutti i partner e i coordinatori.
Unico finanziato della Provincia di Lecce, su 14 progetti a livello nazionale, SOCIal.NeET ha individuato e coinvolto alcuni dei giovani NEET del territorio di Otranto e dintorni, per valorizzarne il potenziale, migliorando conoscenze e competenze di base e indirizzarne lo sviluppo del progetto di vita. Infatti, oltre alla fase di mappatura, individuazione e ingaggio dei NEET, fondamentale è stato il percorso formativo, di 200 ore, incentrato sullo sviluppo delle skills personali e sulle competenze professionali legate al mondo sociale e al mondo del commercio digitale.
Obiettivo del progetto era formare 8 giovani, arricchito anche dalla presenza di 4 uditori. Il percorso formativo è stato modulare, con alcune giornate dedicate alla co-progettazione di eventi e uscite per scoprire il territorio. Le attività di inserimento lavorativo si sono realizzate nel periodo estivo con due tirocini presso aziende, due contratti a termine, attivazione di un tirocinio RED, un percorso di servizio civile e diverse collaborazioni.
L’Amministrazione Comunale, il cui apparato politico e amministrativo ha seguito costantemente le attività, ha inteso investire nei giovani “non impegnati”, promuovendo un’azione diretta di politiche giovanili sul territorio, creando anche un legame con l’economia delle stesso, grazie allo sviluppo delle competenze digitali, di marketing e commercio, interessanti per le attività commerciali ed artigiane, soprattutto nel periodo estivo.
Le aziende hanno mostrato interesse e si sono messe a disposizione per far conoscere le proprie strutture agli allievi che hanno potuto scegliere dove attivare il proprio tirocinio. La parte finale è stata dedicata ad azioni di co-progettazione di eventi e di ingaggio di ulteriori NEET, al consolidamento della rete e all’individuazione di ulteriori opportunità di sviluppo e adeguamento del progetto alle necessità dei giovani.
L’esperienza progettuale ha permesso all’intera rete coinvolta di comprendere come attivare processi positivi di ingaggio, ma si ritiene necessario individuare nuove opportunità per definire strumenti e sistemi che rendano la comunità giovanile del territorio non un “problema sociale”, ma una risorsa civica attiva, destinataria di impegni e risorse per lo sviluppo futuro della città.
"Penso che da questa esperienza possano nascere una serie di altre implicazioni che guardino a una realtà particolarmente complicata come quella dei piccoli comuni e del sud Italia più in generale", ha detto il sindaco Bruni. "Dobbiamo indicare obiettivi ai nostri giovani che non devono necessariamente coincidere con il percorso scolastico e non devono per forza guardare alla proliferazione dei corsi di studio. Qual è la vocazione del nostro territorio? Cosa offrire a chi vuole rimanere qui? Bisogna avere delle visioni che non possono solo tradursi in turismo che viene riprodotto a oltranza, perché i numeri dicono che a un certo punto si raggiunge una soglia critica e non si può andare oltre. E' necessario scoprire le vocazioni di questi giovani e trovare il ruolo più congeniale per loro. Da questa esperienza possiamo far nascere qualcosa di importante".