Descrizione
𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞: 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐞, “𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚” 𝐞 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Otranto rinnova l’impegno nel valorizzare le tradizioni in onore di SAN GIUSEPPE con l’obiettivo di raccogliere, in un unico itinerario, tutti i riti e i momenti di comunità legati alla festività del 18 e 19 marzo.
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In questa cornice, il Comune di Otranto ha concesso il patrocinio e un contributo al progetto “Una scuola che fa scuola – La Tavola di San Giuseppe”, promosso dall’I.I.S.S. “Egidio Lanoce” (indirizzo alberghiero) e in programma per questo mese di marzo presso la sede di Otranto (Sala ristorante - via Martire Schito).
Il progetto rafforza il legame scuola–territorio e punta a trasmettere, in modo concreto, i valori di accoglienza, solidarietà e condivisione che la Tavola di San Giuseppe rappresenta.
In questo ambito è previsto un percorso gratuito rivolto a 13 persone motivate del territorio volto a trasferire le tradizioni legate alla Tavola: dal pane e dal suo valore simbolico, fino all’allestimento e alla preparazione delle pietanze tipiche.
Il percorso include:
• corso HACCP (4 ore) con rilascio di certificazione;
• 5 lezioni pomeridiane di laboratorio cucina (5 ore ciascuna), con docenti abilitati, presso la sede di Otranto.
Per iscriversi inviare una email entro il 5 marzo 2026 a proloco.otranto@gmail.com indicando nome, cognome e contatto telefonico. Saranno ammesse le prime 13 richieste pervenute.
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L’Amministrazione Comunale invita inoltre associazioni e cittadini a segnalare la preparazione di:
• Tavole di San Giuseppe;
• distribuzione della “massa”;
• distribuzione del pane benedetto;
• momenti di preghiera.
Per le segnalazioni, scrivere a ufficiostampa@comune.otranto.le.it entro il 5 marzo 2026 indicando: nome e cognome del rappresentante, luogo, tipologia del rito (tavola, massa, momento di preghiera), giorni, orari.
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Invitiamo la comunità a partecipare ai riti legati a San Giuseppe: le tradizioni restano vive quando diventano occasione di incontro, cura e condivisione. Un appuntamento identitario per Otranto, un patrimonio di gesti, simboli e sapori che si rinnova ogni anno grazie anche al coinvolgimento delle nuove generazioni.